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A U L O S presenta
il gruppo I L I A in
SHIBBOLETH
Canti cunti e sapori di Sicilia



































































































































Emanuel Calì Gaetano



EMANUEL CALI' Gaetano - Musicista, compositore, direttore di orchestra e di banda (Catania 1885 - Siracusa 1936).

Fu allievo di Francesco Paolo Frontini, che lo inizio, tra l'altro, allo studio
dei classici della musica e gli rivelo i valori culturali e sociali della musica popolare: due poli, questi, tra i quali si svolse poi la sua attivita artistica,
con decisa prevalenza del secondo.

Giovanissimo si cimento nell'opera lirica con una Elvira da Montefeltro
cui seguirono nel corso degli anni composizione d'ogni genere, dai poemetti sinfonici alla musica da camera, dagli intermezzi lirici alle musiche liturgiche,
dagli inni patriottici alle operette.

Nel 1910 a Malta, dove si trovava per motivi professional! (direttore
sostituto dell'orchestra del Real teatro e direttore delle filarmoniche
« Rohan » e « Vilhena ») e dove aveva sposato la concertista d'arpa
Anna Battista, che perdette giovanissima, compose 1'ormai celeberrima
« mattinata » ...e vui durmiti ancora, romanza di sapore squisitamente
siciliano con cui si inizia quella vastissima produzione di composizioni etnofoniche che fecero di lui un classico del genere, al punto che e quasi
nel suo nome che la Sicilia musicale si riconosce (la canzone Sicilia bedda divenuta addirittura una sorta di inno na-zionale dei siciliani): e davvero egli interpreto musicalmente l'anima del popolo siciliano.

Notevole la sua attivita professionale come concertatore e direttore in
varie sta-gioni liriche in Italia e all'estero e come direttore del coro e maestro sostituto al teatro Massimo Bellini di Catania.
Insegnò musica e canto negli istituti scolastici statali, fondò e diresse l'istituto musicale annesso al reale ospizio di beneficenza di Catania e diresse la scuola musicale dello stesso ospizio.

Nel 1929 fondo il gruppo folkloristico «Canterini etnei» (vedi: <Canterini etnei >) che sotto la sua direzione raggiunse alti vertici artistici e conseguì straordinari successi e primati assoluti in tutti i concorsi del genere.
Compose le musiche per dieci drammi dialettali siciliani che furono rappresentati con alterna fortuna nell'isola e nel' continente.

Mori a Siracusa dove era stato ancora una volta chiamato per istruire e dirigere i cori delle rappresentazioni classiche.
Enc.di Ct Tringale Editore 1987